Una tela bianca

Lo avevano previsto e alla fine è arrivato. Puntuale come un orologio il vento gelido Burian ha portato con sé neve e pioggia gelata. I fiocchi di neve sono caduti, copiosi e leggeri come piumini, anche sui giovani ulivi del progetto Klorane Botanical Foundation. Coperti dalla coltre bianca che appesantiva i rami ancora sottili, regalavano l’immagine rarefatta di una bellezza fragile sospesa nel tempo, un cuore che continua a battere nonostante l’inverno. Una fotografia che evoca la resilienza, una risorsa comune a tante ragazze di San Patrignano, come Nina, una giovane mamma nel settore delle Coltivazioni.

“È stata mia figlia Azzurra a salvarmi la vita. Fu dopo l'ultima overdose che mi convinsi a chiedere aiuto, anche perché i servizi sociali me l'avrebbero tolta. Erano intervenuti quando ero stata picchiata dal mio ragazzo per l’ennesima volta. La nostra era una vita di strada, da ‘punkabbestia’. Ero andata via da casa a 14 anni, a 20 nacque Azzurra. Lei stava bene e così inizialmente gli assistenti sociali ci lasciarono soli, ma presto tornammo a fare uso di sostanze. Il mio compagno diventa sempre più violento. Quando mi rompe il naso e sono costretta ad andare in ospedale, scoprono che sono tossicodipendente e quindi tornano gli assistenti sociali. Così decido di entrare a San Patrignano. Davanti a me c’è una tela bianca, una vita intera da ripensare e da riscrivere. Rivedo la bimba dopo 8 mesi e capisco quanto sono stata assente in quegli anni. Dopo un anno si trasferisce finalmente qui con me, in affidamento ai servizi sociali con collocazione a San Patrignano. Suo papà è un ex per me, mi hanno detto che è in una casa di cura mentale per schizofrenia, ma io finalmente mi sento una mamma. Il momento più difficile arriva ora. Qui a San Patrignano ho trovato il primo posto bello in vita mia, e ma mi sento sola, con la paura di affrontare il mondo. Qui però ho imparato che devo affrontare le mie paure e le mie debolezze per ritrovare la dignità e spero di avere la determinazione di riuscire a farlo.”