Prepararsi alla raccolta: l’arte della pazienza contro il tutto e subito

Una vita in penombra
“Se c’era una cosa che mi inquietava era stare all’aperto. Mi infastidivano gli insetti, la luce troppo forte, il caldo. La mia era una vita in penombra, mi muovevo come un animaletto rapido e furtivo. Preferivo la giungla urbana. Mi sentivo invincibile, trovavo sempre il modo di ottenere tutto e subito.”
Emanuele ricorda così la sua vita prima di entrare a San Patrignano. Un ragazzo intelligente, sveglio, buoni voti e buona famiglia. Tutto apparentemente normale in una superficie che nascondeva profonde inquietudini.
“Sapevo come trarre un profitto veloce da ogni situazione. Mi calavo nella parte come un supereroe, diventavo un altro passando sopra ad amicizie e affetti, tutto era funzionale alla mia soddisfazione temporanea e anestetizzante.”
La vita come un romanzo: da una festa a un rave, da una città a un’altra, senza radici, rifiutando la routine, la normalità.
“Credevo che quella fosse la libertà assoluta, quella che tutti vogliono ma nessuno ha il coraggio di vivere, invece mi sbagliavo.”

Ritrovarsi all’aria aperta
Emanuele, da due anni alle Coltivazioni di San Patrignano, oggi vive per la maggior parte dell’anno all’aria aperta, in mezzo agli ulivi della Comunità dove si prende cura anche delle nuove piante donate da Klorane Botanical Foundation. In questo periodo con la squadra si prepara alla raccolta delle olive negli appezzamenti già produttivi.
Inizialmente il lavoro nei campi, tra cesoie, pettini e infiniti filari di ulivi, l’ha disprezzato e svolto come un’inutile incombenza.
“Non ne volevo sapere. Zappavo, innaffiavo, diradavo, potavo ma, in fondo, avrei voluto cambiare settore.”

La stagione dei frutti
Dentro, Emanuele sembrava esserci spazio solo per la frustrazione, certo che da quell’attività non potesse venir fuori nulla di buono. Poi un giorno, dopo l’ennesimo sfogo, un suo compagno si avvicina e gli dice:
“Prova a guardare gli alberi. Guarda come ogni volta rinascono, pazientemente, facendo un piccolo cambiamento giorno dopo giorno, fino alla stagione dei frutti.”
Queste parole che lo fanno inizialmente irritare, cominciano poi a riempirsi di significato, a germogliare dentro di lui. Emanuele è costretto a ricredersi e a fare i conti con qualcosa di inaspettato.

La forza della rinascita
Qualche mese dopo la potatura, si ferma e nota una cosa strana: dalla parte recisa di un tronco sono nati piccoli getti. È la forza della rinascita a colpirlo contro le sue resistenze, una rinascita paziente e silenziosa che, nonostante la drasticità della trasformazione necessaria, torna a fare spazio alla vita.
Ed è la “raccolta” dei frutti di questi ulivi che riempie Emanuele e i ragazzi di San Patrignano di soddisfazione.
Perché il cambiamento è avvenuto e i frutti ne sono testimonianza tangibile.