Piccoli ulivi crescono - Ulivi per la Vita

Piccoli ulivi crescono

L’estate è quasi finita ma ha lasciato tanto sole nel cuore dei ragazzi di San Patrignano, sulla loro pelle, e nella linfa degli ulivi che sono stati piantati quest’anno. Evidentemente le giornate estive, lunghe e soleggiate, hanno dato i loro frutti. Letteralmente. Le piante, donate alla Comunità da Klorane Botanical Foundation, hanno già dato qualche frutto: alla fine di settembre le prime olive si nascondevano sotto le foglie, piccole come mani di un bambino. Il racconto di Matteo, del settore Coltivazioni:

«Abbiamo trapiantato gli ulivi in vari appezzamenti che avevamo a disposizione. I ragazzi della vigna ci hanno dato una mano con l’erpice e i trattori, per preparare il terreno. Quest’estate abbiamo tenuto monitorata ogni pianta: a maggio avevamo eseguito una potatura molto attenta, perché avevamo trovato qualche segno sulle foglie, una grinza da una parte, qualche bolla, che ci ha subito fatto pensare a una malattia. Per fortuna tutto si è risolto per il meglio, le piante sono tutte sane».

Le sue parole trasmettono responsabilità, la voglia di far bene. Da qualche settimana c’è stato un “cambio di guardia”: i ragazzi che seguivano la coltura e la raccolta degli ulivi, Raffaele e Lorenzo, hanno “passato il testimone” a Simone e Matteo, che ora dovranno occuparsi di coordinare i ragazzi in base ai compiti da svolgere. Come succede sempre a San Patrignano, i due ragazzi che erano responsabili prima di loro li aiuteranno per qualche tempo a seguire tutte le lavorazioni, spiegando loro quali possono essere le difficoltà nelle quali si può incappare e quindi come far fronte agli imprevisti.

«Quest’estate – continua Matteo – ci siamo presi cura degli ulivi trapiantati. Abbiamo smosso il terreno intorno a ogni pianta, a mano, con la zappa, per aiutarla a mettere le radici. Abbiamo innaffiato con la botte, tramite un tubo che andava sotto terra; all’acqua abbiamo aggiunto anche un fertilizzante organico che ne favorisce lo sviluppo e la crescita, ed è stato un successo. Ora non resta che aspettare l’anno prossimo, continuando a prendersi cura del terreno, tenendo puliti i campi e aspettando che il corso delle stagioni faccia maturare i nostri sforzi. Nel frattempo, continueremo a rimboccarci le maniche, sia sul lavoro che con noi stessi».