Il valore del tempo per ognuno di noi

Il valore del tempo per ognuno di noi

Le riflessioni di noi ragazzi del settore coltivazioni
San Patrignano, settore coltivazioni. Oggi piove. La primavera limita il nostro lavoro. Ho appena finito di seminare il prezzemolo nei vasi, ora col mio gruppo metto in ordine il magazzino degli attrezzi, diamo insieme una pulita. Mentre lavoriamo salta fuori un discorso interessante: il tempo.
“Dicono che il tempo non esista, che sia un’invenzione dell’uomo.”
“Gli uomini ne dicono tante sul tempo, mentre lui scorre per tutti, silenzioso e inesorabile.”
“Per ognuno di noi il tempo scorre a una velocità diversa, secondo come lo stiamo vivendo.”
Questa frase mi fa pensare. Ognuno ha detto la sua. Chiedono a me cosa ne penso.

Il tempo per me prima e dopo la droga
“Prima per me il tempo era un’illusione. Potevo stare sdraiato su un divano, per terra, in casa o per strada, da solo o in compagnia. In un secondo potevano passare anche due ore, che se non avessero inventato gli orologi non ci avrei fatto neanche caso.
Poi, tutt’a un tratto, il tempo si fermava e iniziava a pesarmi sullo stomaco e sulle ossa. In quel momento succedeva il contrario: un minuto in quelle condizioni mi sembrava un giorno intero, un’ora una settimana. Era il momento di alzarsi, di iniziare a correre...”
La droga rende il tuo tempo molto relativo. Le cose perdono significato. Tutto gira attorno a lei, tiepida soluzione con la quale sembra di risolvere ogni male. Quando c’è, ti senti bene e il tempo scorre veloce. Quando non c’è, il tempo rallenta, sembra infinito, e non ci sono scuse: devi correre a cercarla. Così i due momenti si susseguono mentre tante cose accadono, anche se ho l’impressione che per me il tempo si sia fermato.
Per dieci anni, infatti, ho fatto le stesse cose, frequentato gli stessi posti, visto le stesse persone e gatto gli stessi discorsi. L’obiettivo era sempre quello: l’eroina. E oggi sono sempre io, con dieci anni in più.

Il tempo ritrovato e il suo valore
L’ingresso del magazzino è aperto. Entra un’aria fresca. Dentro la luce è spenta, fuori piove lento ma costante sulla strada fangosa che porta ai campi. Questo tempo fa bene alle nostre piante. Guardiamo il paesaggio, che proietta una luce azzurra all’interno del capannone.
Dico ad alta voce che il tempo passa, anche se a volte può non sembrare così. L’importante è spenderlo bene. Quando fai qualcosa d’importante per te stesso e per gli altri, allora il tuo tempo acquista valore.
Mi ricordo bene di quello che ho fatto qui in comunità, a differenza di quello che ho fatto per i miei dieci anni bui, perché ho capito delle cose, ho conosciuto delle persone che mi hanno voluto bene e mi hanno aiutato e ho riempito il mio tempo di significato.
Ora lo sento bene il tempo, mentre scorre. Molte delle cose che mi lascia dentro scandiscono il suo flusso, perché sono bellissime e so che probabilmente non torneranno più.
Silenzio. Sentiamo solo il rumore della pioggia che cade per terra, che rimbomba nel magazzino. Mi stringo nella felpa. Quelli che sono qui da più tempo sorridono, si godono il sapore di questo momento. Un ragazzo che è entrato da poco mi guarda, poi fissa fuori, verso l’orizzonte. Sorride. Forse qualcosa è rimasta di tutte queste parole. Sono sicuro, ricorderò sempre anche questo momento: tutti seduti nel magazzino, mentre fuori piove, a parlare del tempo.