Aspettando la semina

Mini-glossario delle lavorazioni per preparare un terreno all’impianto.

Estirpatura: favorisce la futura divisione in porzioni del terreno rompendo, sempre per mezzo di tagli verticali, la crosta superficiale del suolo, e frantumando parzialmente le zolle. Macchina agricola: “Estirpatore”

Erpicatura: è una lavorazione di rifinitura antecedente alla semina, grazie alla quale il terreno viene livellato ed affinato, una sorta di diserbo meccanico. Macchina agricola: “Erpice rotante”

Ripuntatura a sette punte: è necessaria al fine di smaltire l’acqua in eccesso (drenaggio), in quanto gli ulivi ne necessitano solo in quantità minima. Inoltre, permette di scompattare il suolo ad una determinata profondità. Macchina agricola: “Ripper”

Ripper incrociato a 80 centimetri: Lavorazione profonda che permette di arieggiare il terreno e creare le condizioni ottimali affinché l’apparato radicale della pianta si sviluppi rigorosamente. Macchina agricola “Ripper”

Aspettando la semina
Sulle aree preposte all’impianto dei nuovi ulivi donati da Klorane Botanical Foundation sono già state praticate diverse lavorazioni tra cui: ripulitura dei siti da erbacce e arbusti infestanti, estirpatura, erpicatura, ripuntatura, ripper e aratura superficiale, come raccontato nel post “il primo passo: preparare il terreno” http://www.ulivoperlavita.it/il-primo-passo-preparare-il-terreno
La semina è prevista per marzo e aprile, mesi in cui il clima è finalmente meno freddo. Prima di allora, rimangono da realizzare le ultime lavorazioni del terreno in maniera tale che sia perfettamente livellato e affinato, così da poter accogliere la piantumazione in condizioni ottimali, sempre per questa ragione il nostro agronomo ha deciso di optare per la concimazione localizzata a base di letame, il re dei concimi, durante la messa a dimora delle piante.

Ragazzi all’opera
Tutte le operazioni conseguite da questo momento in poi, sono esclusivamente ad opera dei ragazzi di San Patrignano, in totale autonomia rispetto ad aiuti esterni. Sono ragazzi che affrontano il percorso riabilitativo nel settore formativo delle Coltivazioni scoprendo le proprie abilità anche grazie alla vita a contatto con la natura.
Roberto Dragoni, agronomo di San Patrignano che si occupa del progetto “Un ulivo per la vita”, coordina le operazioni dal punto di vista tecnico. E’ lui che programma i momenti e i tipi di lavoro con cui procedere sui terreni. L’aspetto sociale è curato invece da Pino D’Acquisto, responsabile delle Coltivazioni, che sceglie i ragazzi più idonei a prendere parte alle fasi di lavorazione. A volte si tratta di qualcuno entrato da poco in comunità, seguito da colui che, avendo un periodo di permanenza maggiore, lo accompagna in tutti i momenti della giornata, ascoltandolo e consigliandolo. Come una pianta giovane, bisognosa di attenzioni e cure, il ragazzo tutor aiuta quello più “giovane” ad imparare le attività del settore e a prendere confidenza con l’ambiente ed il gruppo.
Prima di piantare, rimane dunque soltanto da procedere con lo “squadro”, che consiste nel dividere in porzioni le aree destinate ad accogliere gli ulivi, operazione prevista per l’inizio di marzo, dopo di che saremo pronti per la semina!